Cripta (di Luca Milani)

Posseggo un guscio apprezzabile,
un insetto lucido e colorato che ribaltato svela le sue origini aracniche.

Devo aprire il mio guscio come una cripta, 
decifrare ciò che celano i suoi angoli più bui.
È li dove i ragni tessono le proprie tele che ho rinchiuso le mie paure,
dove insieme agli acari è difficile rimuovere dubbi e insicurezze,
è lungo gli spigoli in cui si annidano le aspidi che ho nascosto tutto il mio veleno.

Così a volte apro la cripta e trascrivo…

traduci la tristezza in parole e scrivi una poesia,
traducila in suono e componi una melodia,
traducila in colore, dagli forma e volume, diventerà arte e tu il suo artista.