Gocce d’inchiostro si espandono nella vasca d’acqua candida,
a lente gradazioni cromatiche ne scuriscono la limp idezza,
la inquinano, ne deturpano la purezza.
È questo che sei diventata,
una vasca d’acqua scura e immobile.
Intorno solo buio, silenzio e io,
da solo, nella stanza gelida che osservo e reggo tra le mani
la vasca,
cammino cieco con le orecchie tese ad ascoltare lo
sciabordio sordo di onde che lontane si infrangono.
Avanzo a tentoni giorni e mesi nel tentativo di disperdere tutto il
liquido nero nell’oceano che ho nel cuore,
così che ogni sua molecola scura si
confonda e rigeneri,
giorno per giorno, in mezzo a tanta acqua di un oceano di
amore puro.