Forse mi dovrei barricare dentro casa, con le imp oste serrate,
muovermi nella penombra in quell’habitat che solo io conosco
ad occhi chiusi.
Non dovrei mangiare, dovrei digiunare,
proprio come chi protesta
seriamente sa fare,
bere un goccio d’acqua per romp ere
il morso della fame,
vivere di inappetenza, dovrei trattarmi male, intossicarmi, ferirmi, sanguinare.
Vivrei l’estasi dell’eccesso, il miraggio che sta oltre il
dolore,
la disperazione, la depressione, il delirio luminescente.
Forse si o forse no,
forse mi godo, me la vivo e me la merito, la felicità, tutta
questa mia felicità.