Posseggo un guscio apprezzabile,
un insetto lucido e colorato che ribaltato svela le
sue origini aracniche.
Devo aprire il mio guscio come una cripta,
decifrare ciò
che celano i suoi angoli più bui.
È li dove i ragni tessono le proprie tele che ho rinchiuso
le mie paure,
dove insieme agli acari è difficile rimuovere dubbi e
insicurezze,
è lungo gli spigoli in cui si annidano le aspidi che ho nascosto
tutto il mio veleno.
Così a volte apro la cripta e trascrivo…
traduci la tristezza in parole e scrivi una poesia,
traducila in suono e componi una melodia,
traducila in colore, dagli forma e volume, diventerà arte e
tu il suo artista.